Tavola Rotonda

“Dal contadino all’AgriOste. Le nuove tendenze del turismo enogastronomico”.

Tavola rotonda nella sede del banco Bpm martedì 16 aprile alle 10.30.

“Dal contadino all’agrioste. Le nuove tendenze del turismo enogastronomico”è iltitolo della tavola rotonda organizzata da Coldiretti Verona e Banco BPM martedì 16 aprile alle 10.30 in Piazza Nogara 2. Durante l’incontro Debora Viviani del Centro di ricerca dell’Università di Verona, Osservatorio sui consumi delle famiglie, presenterà la ricerca “L’agriturismo nell’immaginario dei consumatori” per indagare quanto la realtà degli agriturismi sia riuscita a seguire le nuove dinamiche di consumo esperenziale, in un’ottica di ricerca dell’unicità del prodotto, nel suo significato simbolico.

Stefano Chiavegato, presidente di Terranostra Verona, l’associazione di Coldiretti che gestisce gli agriturismi, si focalizzerà sull’evoluzione dell’agriturismo e delle sue figure professionali quali l’Agrichef e dell’Agrioste, ambasciatori del cibo – che coltivano, allevano e cucinano – e del vino del loro territorio che sanno proporre e raccontare.

Leonardo Rigo, Responsabile Direzione territoriale Verona e Nordest del Banco Bpm illustrerà la nuova iniziativa organizzata dalla Banca con Coldiretti che prevede quattro incontri, uno dei quali in una filiale bancaria, per degustare le eccellenze enogastronomiche veronesi preparate dagli Agrichef e Agrioste.

Tutte le info delle serate “Il Senso della vite”

Progetto FSE agriChefAcademy

Percorso Formativo AgriOste

AgriOste si propone come attività per migliorare il connubio tra il vino e la materia prima a km0; in questo scenario, nessun comparto come quello agricolo può esaltare la tematica con pari capacità e competenza, quando i prodotti sono della medesima origine aziendale e/o provengono da un territorio conosciuto e curato.

Nella prospettiva dell’AgriChef Academy, si vuole dunque creare nuova figura professionale entro le aziende agricole, capace di individuare e promuovere presso la propria clientela i migliori abbinamenti che l’azienda può proporre in termini di vino connesso all’esaltazione dei sapori della propria cucina, una sorta di “sommelier rural” in grado di

offrire il più corretto abbinamento tra cibo e vino. La durata del percorso formativo è di 32 ore e prevede momenti di verifica degli apprendimenti con la presenza di ospiti del BANCO BANCO BANCO BPM.

 

Percorso Formativo Scuola Agrichef

Il percorso formativo avrà luogo quest’autunno-inverno e avrà durata di n.128 ore per preparare i futuri Agrichef. Il profilo professionale atteso in esito alla frequenza della Scuola Agrichef è dato da imprenditori/coadiuvanti di azienda agricola con attività agrituristica avviata e/o in via di attivazione, capaci di organizzare e gestire l’attività agrituristica in un ottica sempre più orientata all’innovazione di prodotto e di processo, sia nella produzione di cibo dal punto di vista delle materie prime, sia nella preparazione e nel posizionamento aziendale in una gamma competitiva di offerta. La figura dell’Agrichef opera per la valorizzazione dei prodotti aziendali e del territorio, con la prerogativa di essere, come nessun’altra figura collegata al cibo, protagonista ed attore dell’intera filiera, capace di “sviluppare competenze professionali coerenti con il contesto del settore in grado di tradursi in innovazione e vantaggio competitivo per le aziende del territorio materie prime, mentre la parte di trasformazione prevede l’erogazione – in forme da estendere rispetto a quanto sin qui visto – di conoscenze e la costruzione di competenze che mirano ad innovare il processo, per portare alla tavola e in tavola piatti capaci di coniugare tradizione e novità.  Vuole rispondere alle esigenze di professionalità richieste da un mercato sempre più attento ed esigente.

Inoltre intende rispondere alle esigenze di innovazione dei servizi agrituristici, nel rinforzo dei collegamenti interaziendali e funzionali, nella valorizzazione delle produzioni agricole e dei saperi tradizionali mutuandoli con innovazioni di processo tecnologico utili a migliorare le prestazioni produttive e di offerta, insomma, nel trasformare la figura dell’Agrichef in una sorta di ambasciatore della buona tavola rurale.